|
|
|
MANTOVA. Martedì 28 ottobre Alessandro Costacurta era stato il solo, o quasi, a vedere in un Mantova pesante, sfiduciato e timido una squadra con qualità tecniche, fisiche e psicologiche tali da cominciare a guardare ai playoff con legittime ambizioni. Diciassette giorni dopo, alla faccia della cabala, il suo Mantova è tonico, grintoso e baldanzoso come può esserlo solo chi ha finalmente imparato, anche grazie ai risultati, che la mentalità giusta per essere grandi è questa.Osannato dal pubblico che ormai vede in lui l’allenatore da tempo atteso e sognato, mister Costacurta affronta l’analisi della partita partendo da un dato psicologico: «I ragazzi sono stati molto intelligenti - spiega - sono stati bravissimi sotto l’aspetto umano a gestire una partita difficilissima, per come si era evoluta, ma finita nel modo migliore grazie ad un Mantova da applausi. A fine partita, negli spogliatoi, mi sono limitato ad applaudire i miei giocatori per quello che hanno saputo fare questa sera».Aggressività, tenuta fisica e mentalità vincente sono state le armi dei biancorossi per conquistare il terzo successo consecutivo: «Il Mantova è partito come avevo chiesto, come i tifosi volevano, segnando contro un’ottima squadra come il Pisa. Purtroppo c’è stato l’errore che ha portato al calcio di rigore ma non si sono disuniti e, malgrado le difficoltà per l’espulsione di Cristante, hanno saputo concludere in porta e tornare in vantaggio, lottando in maniera eccelllente sino alla fine. E’ una gran bella vittoria, questa, una vittoria che arriva anche grazie al recupero di quell’autostima che in queste settimane ha avuto una crescita esponenziale».Uno dei momenti cardine della partita è coinciso con la scelta di togliere Godeas, per mantenere in avanti un Corona stratosferico rispetto ad altre prestazioni: «Ammiro il Pisa - sottolinea Costacurta - ed ero certo che in una partita come questa fosse determinante conquistare spazio sulle palle inattive. Dopo la rete di Godeas ho scelto di tenere in campo Giorgio anche perchè Denis ci aveva già dato tantissimo, con quel gol splendido. Se non avesse segnato la scelta sarebbe stata davvero molto più problematica. Corona ha giocato davvero una grossa partita».Con questo assetto il Mantova ha saputo tenere in scacco gli avversari, che avranno pure risentito delle assenze ma che sono ugualmente una squadra di valore, a giudizio del tecnico: «Il Pisa è una bella squadra, che anche questa sera ha dimostrato le sue qualità. Arriverà in alto».Mantova-Pisa va in archivio anche per il primo tocco al volo, a bordo, del mister: un sinistro morbido che rimanda palla in campo, fra gli applausi dei tifosi. «E pensare che volevo fare lo stop...», dice sorridendo Costacurta mentre la ‘processione’ di chi gli rivolge i complimenti è ininterrotta. Il Mantova torna in zona playoff, ma il mister non si scompone: «Mancano due terzi di campionato, questo Mantova è ambizioso e se la vuole giocare contro chiunque. Da questa gara mi restano 2-3 rimpianti per nostri errori, da evitare».Gazzetta di Mantova
|
|
|